Bisogna essere particolarmente prudenti con le persone visibilmente portatrici di handicap e con i bambini perché il loro comportamento nel traffico può essere più difficile da prevedere e la loro capacità di reagire può essere limitata.
Con persone con disabilità possono esserci limitazioni motorie, sensoriali (per esempio vista o udito) o di orientamento: possono attraversare più lentamente, non accorgersi del veicolo, esitare o cambiare direzione all’improvviso (per esempio chi usa bastone bianco, sedia a rotelle, deambulatore). La regola pratica è: ridurre la velocità, aumentare la distanza laterale, essere pronti a fermarsi e non mettere pressione con clacson o manovre “strette”.
Con i bambini il rischio è ancora più alto perché spesso non valutano bene velocità e distanza delle auto, possono correre sulla carreggiata senza preavviso, sbucare tra veicoli parcheggiati o inseguire un pallone. In prossimità di scuole, fermate, parchi, strade residenziali o dove si vedono bambini, devi guidare in modo “difensivo”: piano, con piede pronto sul freno, maggiore attenzione ai lati della strada e disponibilità a fermarti in qualsiasi momento.
I tassisti, invece, non rientrano tra le categorie che per norma richiedono prudenza speciale “in quanto tali”: possono fare manovre frequenti, ma la prudenza aggiuntiva non è legata alla loro categoria di utente come lo è per bambini e persone con disabilità. La chiave per riconoscere queste domande è: prudenza particolare per chi è vulnerabile o con capacità di reazione/percezione potenzialmente ridotte.